Gnocchi di patate viola

 


Si apre un nuovo periodo con alcune collaborazioni per TraccediLatte, principalmente date dal mio trasferimento in Piemonte per partecipare ad un meraviglioso Master in Food Culture and Communication. Per questo trovate sotto la traduzione del post in inglese, enjoy!!

– English version below –

Girovagare tra i banchi del mercato ed incontrare i venditori ambulanti crea un’aria di casa che mi ha sempre fatta sentire profondamente emozionata. I produttori passano tutto il giorno in piedi dietro la loro merce, pronti a condividere un dettaglio, un segreto sui loro prodotti con ogni cliente che passa di lì. Nel mercato locale di Torino, sopraffatti da colori brillanti e profumi stuzzicanti, ci siamo imbattuti nelle più attraenti patate viola mai viste. Un venditore paffuto è stato in grado di aumentare ulteriormente il nostro entusiasmo con dettagliate informazioni sulla provenienza di questo insolito tubero e, più importante, su come cucinarlo. Le patate viola sono una tradizione dell’agricoltura francese, ma vista la vicinanza e l’influenza, i contadini piemontesi hanno sviluppato un profondo interesse e ne hanno impiantato la coltivazione sul suolo italiano. Una bellissima fotografia di gnocchi viola fatti in casa ha attirato la nostra attenzione e, senza pensarci un secondo, una cena in compagnia è stata immediatamente programmata.

serata gnocchi viola
Alex’ place

La consistenza di queste patate è parecchio diversa da quella delle patate gialle, contengono sicuramente un livello più alto di amido e per questo si presentano più compatte anche quando schiacciate in un purè. Questa caratteristica è da tenere in considerazione quando vogliamo usarle come materia prima per gli gnocchi, perché condizionerà le quantità di farina da aggiungere all’impasto per raggiungere la giusta consistenza.

Ed è così che ci siamo ritrovati nell’accogliente cucina di un amico con l’impasto di patate viola in una mano ed un bicchiere di ottimo Barolo nell’altra. Cucinare con dei nuovi amici ti permette di trovare l’equilibrio giusto attraverso il ritmo dello sminuzzare ed impastare. Le mie mani erano ricoperte da un impasto viola e appiccicoso, inaspettato e inadatto per gli gnocchi. Solo dopo che ognuno ha messo tutto il proprio impegno per raggiungere la consistenza perfetta, il risultato è stato sorprendentemente buono!

La ricetta che abbiamo seguito, quindi, è stata piuttosto improvvisata seguendo il risultato della consistenza dell’impasto, ma all’incirca abbiamo usato:

300 grammi di meravigliose patate viola, prestate attenzione perché sono molto piccole e dovrete pelarle una per una SOLO dopo averle fatte bollire nell’acqua;

Un cucchiaino di sale;

Un uovo per aiutare ad amalgamare gli ingredienti;

Tra due e tre cucchiai di farina, da aggiungere gradualmente e mescolando l’impasto dopo ogni cucchiaio, perché il risultato varia molto in base alle caratteristiche delle patate.

Far bollire l’acqua e cucinare le patate con la buccia per almeno 15 minuti, controllandole, perché il peso delle singole patate è molto variabile.

blue potatoes

Pelare le patate e ridurle in un purè, meglio con lo schiaccia patate che con il frullatore, perché l’impasto tende a diventare appiccicoso.

Aggiungere il sale e attendere che l’impasto si raffreddi prima di aggiungere l’uovo, per evitare che il calore e il vapore delle patate lo cuociano.

Aggiungere i cucchiai di farina, mescolando o impastando con cura e decidendo al momento se si ha bisogno di più o meno farina per raggiungere una consistenza malleabile.

Fare un serpentone con l’impasto, aiutandosi nell’impastare spargendo un po’ di farina sul tavolo per evitare che gli gnocchi si attacchino e tagliare in piccole dosi, della forma e della grandezza che si preferisce.

blue gnocchi
Laura’s hands

Cuocere gli gnocchi in acqua salata bollente, finché non salgono sulla superficie dell’acqua, facendo molta attenzione a questo passaggio, perché ci vorrà meno di un minuto affinché siano cotti. Quindi è meglio non allontanarsi dalla pentola!!

Noi abbiamo accompagnato gli gnocchi con una fonduta di formaggio ubriaco della zona, il Ciuk. So che non è una scelta priva di latticini, ma il formaggio era abbastanza stagionato, quindi con un basso livello di lattosio e dopo il duro lavoro me lo sono concessa. Potete sperimentare tutti gli accompagnamenti e le salse che volete, considerando che questi gnocchi sono leggermente più dolci degli gnocchi di patate gialle.

blue gnocchi

Sicuramente non l’abbiamo cucinato perfettamente, ma è stata la prova che un piatto soddisfacente non è altro che l’equilibrio tra le nostre aspettative e la qualità della convivialità del pasto.

Le foto sono state scattate da Daria, la mia meravigliosa nuova coinquilina israeliana, guardate il suo blog (in collaborazione con un’amica, mi dispiace che il testo sia tutto in ebraico, ma le foto sono così belle da meritare una visita) e il sito web del suo studio (in collaborazione con il divertente Asaf, l’amore della sua vita).

English 

 Wandering around the market stalls and meeting the farmers creates a homey atmosphere that has always made me feel deeply excited. The sellers stand behind their goods all day long, ready to share a detail, a secret on their products with every costumer passing by. In the farmer market in Turin, overwhelmed by bright colours and tempting smells, we ran into extremely attractive blue potatoes. The chubby seller increased our enthusiasm with precious information on where they were grown and on how to cook them. Traditionally born in the French fields, piedmonts’ farmers developed a deep interest in them and started planting them on the Italian soil. A beautiful picture of homemade blue gnocchi caught the attention of all of us and a plan for a party-dinner was easily made. Their texture is pretty different form the yellow ones, for sure they contain an higher level of starch that makes them harder even when smashed. This feature is an essential consideration when we want to use them for cooking homemade gnocchi, because it will influence the amount of flour we will need to add.

blue potatoes

We found ourselves in the cozy kitchen of a friend with boiled and smashed blue potatoes in one hand and a glass of amazing Barolo in the other. Cooking with brand new friends allows you to find the right approach through the mincing and kneading rhythm. My hands were covered with sticky purple dough, really unexpected and uncommon for gnocchi, confirming the fact that cooking is not an exact science at all. Just after everyone put their best effort to reach the right consistency, the outcome was surprisingly good.

The recipe we followed was pretty much improvised following the outcome of the dough texture but more or less we used:

300 grams of amazing blue potatoes, be careful because they are really tiny and you’ll need to peel each of them JUST after they have been cooked in boiling water;

peeling blue potato
Laura’s hands

One tablespoon of salt;

One egg to help the dough not crumbling;

Two to three spoons of flour, add them gradually and stirring the dough every time cause the outcome is really variable due to the potatoes features.

Boil water and cooked unpeeled potatoes for at least 15 minutes, checking them some time, cause their weight is variable.

Peel them patiently and smash them, better with a masher than with a blender because it tends to get really sticky.

Add salt and wait for the mash to cool down a bit before adding the egg, otherwise it will be cooked by the potatoes heat and steam.

Add the flour spoons stirring or kneading carefully and deciding so far if you need more flour for a proper texture.

blue gnocchi dough

Make a long dough snake, helping the kneading with a bit of flour on the table to avoid the gnocchi to be stuck on the surface of the table, and cut the dough in small pieces, the shape and width you prefer.

Cook them in salty boiling water until they come to the water surface, it will take less than a minute, so pay attention to this process and stay close to the pot.

blue gnocchi
Laura’s hands

We dressed the gnocchi with a “drunken cheese” fondue, I know it’s not dairy free but the cheese was quite aged, so it didn’t contain a high percentage of lactose and after the hard work I allowed it to myself. You can experiment whatever dressing and sauce you like, considering this kind of gnocchi is a bit sweeter than normal yellow potatoes gnocchi.

Of course it wasn’t perfectly cooked, but it proved that food satisfaction simply comes from the balance between your expectations on the dish and the quality of the meal conviviality.

Pictures were made by Daria, my stunning new Israeli flatmate, check her cuisine blog here (in partnership with a friend, sorry the text is just in Hebrew but the pictures are so outstanding that are worth a visit!!) and her studio website here (in partnership with the funny Asaf, the love of her life).

Daria shooting gnocchi
Daria shooting

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