Turchia expo

Un’intollerante all’Expo

Come può un’appassionata di cibo stare lontana dal centro gravitazionale del momento, quando si chiama NUTRIRE IL PIANETA? Ho trascorso un’intera giornata ad Expo, a fine settembre, e nonostante le preoccupazioni iniziali, è stato così seriamente entusiasmante che ci ritornerò. Ammetto di essere stata molto fortunata: non mi sono ritrovata in coda con altri 250 mila curiosi e non ho dovuto affrontare titanici tempi d’attesa. Ma bisogna precisare che la mia visita è iniziata con il chiaro presupposto che le code non le avrei fatte a prescindere, gli inesplorati angoli di mondo da scoprire sono decisamente troppi per trascorrere più di un’ora in coda solo perché si considera imprescindibile qualche padiglione in particolare. Con questa idea e un po’ di fortuna della principiante mi sono vista ventitré padiglioni in un giorno.

intollerante all'Expo

Ma la vera preoccupazione che attanagliava me e i miei compagni (e la maggior parte dei visitatori di Expo) era il cibo. Troppo costoso, poco abbordabile, troppo distante dalle nostre abitudini, inavvicinabile a causa delle immancabili code, sono solo alcune delle idee che temevamo di più, mentre tutti in coro ci chiedevamo:

Ma che cosa si mangia all’Expo?

La prima rincuorante segnalazione da fare è che la maggior parte dei padiglioni si sono organizzati con l’elenco degli ingredienti che compongono ogni piatto, in modo da mettere in condizione i visitatori affamati di farsi un’idea, fin da subito, di ciò a cui vanno incontro. Per motivi di tempo (ed economici) io ho preferito assaggiare piccole porzioni di cibo in diversi padiglioni, in modo da poter viaggiare il più possibile con il palato. Se decideste, però, di sedervi al ristorante, sono quasi tutti attrezzati con la lista degli allergeni, nella maggior parte dei casi su richiesta, quindi vincete la timidezza e lanciatevi! C’è da dire, inoltre, che l’aspetto più affascinante dell’Expo è la varietà di colori, abitudini e appunto sapori. Quindi non lasciatevi spaventare, perché moltissime regioni del mondo hanno una cucina quasi totalmente priva di lattosio che vi stupirà, il trucco sta nel scoprire dove ficcare il naso (o la forchetta)…

Ecuador

Io ho iniziato la mia esplorazione gastronomica solo dopo la visita del padiglione dell’Ecuador, veramente ben fatto e stimolante, un po’ come la maggior parte dei padiglioni dei paesi in via di sviluppo, che hanno investito tanto in questa opportunità, senza deludere le aspettative. Ho dato il via alle danze con un corviche: un piatto tipico ecuadoriano che racchiude in una meravigliosa frittura i due ingredienti tipici della cucina dell’Ecuador: il platano verde e le arachidi. Uniti al tonno, questi due gustosissimi ingredienti creano una grande polpetta agrodolce, servita con una dadolata di pomodori alle cipolle (divini!) ed una salsa piccante che si sposa benissimo con il sapore del platano verde e stempera il grasso della frittura.


Mexico 28

Nel padiglione del Messico ho scoperto di essere un’achiote, grazie agli schermi interattivi che introducono i visitatori all’esplorazione del padiglione. In particolare io sono stata accoppiata alla coltivazione di una pianta dai semi rossi, usati come colorante naturale in ambito gastronomico. Dopo aver scoperto la mia natura agricola mi sono lasciata conquistare da dei buonissimi tacos con carne e verdure, ma soprattutto dai nachos con una salsa guacamole da sogno.

guacamole expo

Nel padiglione del Nepal, ben noto per essere stato costruito da volontari dopo il terribile terremoto che il 25 aprile scorso aveva colpito il Paese, si raccolgono ancora offerte per aiutare i nepalesi. All’interno del suggestivo mandala, che richiama il cerchio della vita, mi sono fermata ad assaporare l’atmosfera pacata e rispettosa e ho mangiato dei buonissimi Momo con la salsa, una dimostrazione dell’influenza Tibetana nella cucina Nepalese. Si tratta di ravioloni che possono essere cotti al vapore o fritti, dal ripieno vegetariano o non (nel mio caso il ripieno era di carne). L’impasto è semplicemente a base di farina e acqua, il ripieno varia da ricetta a ricetta ma non contempla latticini e la deliziosa salsina è a base di pomodoro con l’aggiunta di diverse spezie, come paprika e coriandolo.

ravioli expo

Per poter dire di non essermi fatta mancare nulla ho fatto una piccola pausa in Belgio, dove trasmettevano una partita di calcio in una piccola arena fatta a gradoni, animata da appassionati di tutte le nazionalità. E da vera tifosa del buon cibo (sicuramente non di calcio) ho ordinato una porzione gigante di patatine e un’ottima birra belga, spillata a dovere dai simpatici ragazzi del padiglione. Non troppo economica come pausa, ma da dividere con gli amici è stata perfetta.

Belgio

Un’ottima alternativa a fritture e piatti ricchi di salse si trova nelle zone orientali di Expo, dove il riso la fa da padrone. Cina, Giappone, Thailandia e tantissime altre mete in cui, oltre a fare bellissimi disegni e sculture di riso, preparano piatti leggeri dal tipico sapore speziato che sono una garanzia senza lattosio. Un esempio decisamente gustoso potrebbe essere il riso basmati con verdure e spezie, come curcuma, paprika e pepe che servono nel padiglione della Cambogia: decisamente digeribile ma con quel giusto tocco di esotico.

IMG_9839

E dopo un caffè speciale nel padiglione della Colombia, dove si può scegliere il tipo di miscela preferita, se si avesse voglia di dolce è vivamente consigliata una visita al cluster di Pernigotti. Qui, tra gelati, praline al cioccolato e gianduiotti, la scelta è vastissima anche per gli intolleranti al lattosio, per una volta!

Pernigotti expo

Un ringraziamento particolare va alle case dell’acqua, sparse su tutto il perimetro di Expo e ben segnalate sulla cartina, da cui ho potuto attingere acqua fresca gratuita (anche frizzante) per tutto il giorno, senza dovermi portare nello zaino pesantissime bottiglie. Io sono tornata a casa non solo piena di entusiasmo e voglia di ritornare sul Decumano, come una bimba quando torna da Gardaland, ma soprattutto arricchita da stimoli e ispirata da nuove ricette tutte da sperimentare!

0 comments on “Un’intollerante all’ExpoAdd yours →

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *